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Brava Maestra Televisione


Non si pensi che sui mezzi della comunicazione di massa tutto sia stato scritto e detto. Una mia lunga applicazione di tipo teorico in merito e una esperienza diretta nel campo mi permette di affermare che è ancora insufficiente la letteratura che li riguarda. Anzi, spesso risulta persino povera, limitandosi - essa ad affermazioni anche generiche, anche approssimative, seppur sostanziate di ricerca epistemologica che va ad individuare i caratteri della conoscenza scientifica e i suoi limiti.

Quasi sempre manca l aparte didattica, un itinerario possibile di istruzione e di educazione in grado di accompagnare il genitore e il docente impegnati a correggere il modo di fruire della comunicazione sociale da parte di chi è più esposto.
Il presente studio si occupa di giornali e riviste, di teatro, di radio, di televisione, di cinema, di computer come macchina multimediale.

Vuole essere - spero di esserci riuscito - un invito a non criminalizzare questi mezzi che pure hanno un ruolo in termini di conoscenza.
Sarebbe un errore imperdonabile. La Tv e i giornale ci sono. Per capirli bisognerà entrarci. E non per immersione, ma per astrazione.

Purtroppo i bambini fino ai 7/8 anni non hanno ancora sufficienti capacità di pensiero logico e critico. Essi rimangono di fronte al video per due, tre o anche quattro ore al giorno, assolutamente impotenti di discernere, a selezionare il bene dal male, a decodificare. I guasti prodotti nella mente dei più esposti sono incalcolabili. Eppure quelli sono i nostri figli, e noi - genitori, educatori - abbiamo il dovere di preservarli da ciò che è il male; di prepararli ad usare correttamente la Tv in particolare e i mezzi della comunicazione in generale.

Jacques Délors ritiene che il XXI secolo sarà il secolo della pubblica opinione. E l'opinione pubblica si forma soprattutto attraverso i multimedia, che in-formano la politica, l'economia, la società. Il titolo "Brava mestra televisione" è una sorta di parafrasi di quello dato al volumetto di Popper e di Gadamer "Cattiva maestra televisione". E' un tentativo di correggere un luogo comune, secondo il quale i due filosofi sarebbero contrari alla tv con strumento di conoscenza. E invece quel libro della casa editrice Reset, pubblicato il 1994, vuole mettere in guardia sui pericoli di una tv che si presenta dannosa per l'eccessiva violenza, per il sesso come costante, per un pericolo reale dei sistemi sociali democratici

Pubblicato il 1996

L'autore, Pasquale Tucciariello 


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