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17/02/2022

CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA A CRISTINA DI LAGOPESOLE
di Angela Maria Salvatore

 

Sindaco, colleghi della Giunta, e colleghi consiglieri,
l’Assessorato alla Cultura, politiche giovanili e associazionismo, cui ho l’onore di essere preposta, si è fatto promotore del conferimento della Cittadinanza onoraria alla dott.ssa Cristina Rosati, meglio conosciuta come Cristina di Lagopesole o Cristina di Gesù Crocifisso, per rispondere innanzitutto alla richiesta di importanti sodalizi associativi che mi piace menzionare – Pro loco di Lagopesole, Unla, Il Cigno, La Corona, Euterpe, Agrifoglio, Coordinamento Donne Stagliuozzo, Il Falco, Il Gattopardo, Associazione calcistica di Lagopesole - e della stessa Parrocchia di Lagopesole che si sono fatti interpreti della volontà popolare inoltrando una raccolta di firme per il conferimento della cittadinanza onoraria.

Alla richiesta popolare ho convintamente aderito per due ordini di motivi: il primo attiene alla sfera della democrazia e conseguentemente al dovere degli amministratori comunali di ascoltare e soddisfare i legittimi bisogni e le aspirazioni dei cittadini.

Inoltre, nel provvedimento che ci accingiamo a discutere e a votare, vi sono implicati aspetti diversi di particolare rilevanza. La cittadinanza onoraria è un atto solenne del Comune che sancisce il legame forte con la personalità eletta a cittadino per motivi vari ma tutti notabili; nel nostro caso ci troviamo di fronte alla richiesta di varie associazioni e della Parrocchia di Lagopesole accomunate dal desiderio di rinsaldare i vincoli di cittadinanza con Cristina. E ciò avviene perché essi riconoscono non soltanto la personalità di singolare religiosità, ma anche per la risonanza che si riverbera sull’intera comunità dalla presenza di Cristina di Lagopesole, dell’Eremo e del Santuario Divin Crocifisso.

Cristina di Lagopesole è una personalità poliedrica del panorama religioso e culturale italiano. Ha ideato e fondato un eremo con annesso “Santuario Divin Crocifisso” a Lagopesole, luogo elettivo da cui ha tratto il nome distintivo, è laureata in Pedagogia con indirizzo filosofico, ha composto poesie sacre, inni, omelie, ha scritto numerosi Filotee e saggi, ed è considerata un esegeta ed ermeneuta della Sacre Scritture. La notte tra il 13 e il 14 dicembre 2005, per mano di S.E. Mons. Agostino Superbo, già Arcivescovo metropolita di Potenza, Muro Lucano e Marsico Nuovo, si è consacrata alla scuola carmelitana. 

Donna coltissima, desta ammirazione oltre che nel mondo ecclesiastico anche in quello accademico; ha dato alla Basilicata moderna notabili studi nel campo degli studi religiosi e della editoria religiosa di raffinata bellezza.

Ha all’attivo 55 opere – per citarne alcune: Omelia sul Cantico dei Cantici; Omelia sullo Spirito Santo; La fortezza dello spirito; Sia Grazia a te; Il libro del pellegrino del Grande Giubileo dell’Anno Duemila; Il Canto dei Canti; Etasi; Amen Maria; Illuminazioni; Ad Crucem; Il giardino segreto.
L’ultimo, in ordine di tempo, Flos Sanctorum Peregrinatio per annum vol. II (Edizioni Feeria Comunità di Leolino di Panzano in Chianti- Firenze) sarà presentato l’8 gennaio nel salone degli Stemmi del Palazzo Vescovile di Melfi con la partecipazione di S.E. Mons. Ciro Fanelli, Vescovo di Melfi, Rapolla e Venosa, di Padre Raffaele Di Muro, Preside del Seraphicum di Roma e docente di Teologia Spirituale, e di Mons. Ciro Guerra, Direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali.
L’Osservatore romano, quotidiano della Santa Sede, ha recentemente dedicato a quest’opera una bella recensione in cui risalta l’eremo di Lagopesole e l’opera di Cristina come punto di incontro tra letteratura, poesia e religione. 

Tutti i suoi volumi nascono infatti dalla volontà di cantare il Signore ed il creato, proponendo la visione mistica della vita che ha accompagnato buona parte della letteratura cristiana delle origini. È in effetti volontà esplicita di Cristina di Lagopesole  seguire i maestri del Cristianesimo “indiviso”, ritornare così alle soglie del primo millennio ed ascoltare i Padri della Chiesa prima che vi fosse la “spaccatura” tra Chiesa d'Occidente e d'Oriente. Ed è per questo che le sue opere si muovono sempre verso un intento di ecumenismo dichiarato.

Nelle opere si snoda il viaggio di  Cristina, la sua interiorità è trasfigurata in parole e versi, si tratta di una vera e propria teologia trasformata in versi - come ha rilevato in una Lectio Magistralis S.E. Mons. Ciro Fanelli.

Cristina di Lagopesole, inoltre, collabora da anni con Università italiane e straniere e ha ricevuto svariati premi letterari nazionali ed internazionali, di cui sei sulla Pace.
Per citarne alcuni: il “Premio Alghero donna” per la sezione Poesia nel 1999 e il “Premio nazionale Città Cristologica” promosso dalla Fondazione Lucana Antiusura Mons. Vincenzo Cavalla di Matera nel 2019.  
Ha fatto parte del Centro Annali per uno studio sociale della Basilicata di Rionero dal 1981 al 1986; ha diretto la redazione lucana della Casa editrice Piero Lacaita di Manduria dal 1985 al 2000; ha diretto il Centro studi Giustino Fortunato di Rionero dal 1991 al 1999; è socia onoraria della Fondazione Federico II Hohenstaufen di Jesi.

Il 14 settembre 2021 il “Santuario Divin Crocifisso” ha compiuto vent’anni.
Ed esattamente vent’anni fa Monsignor Agostino Superbo e Mons. Francesco Saverio Toppi, Arcivescovo di Pompei dal 1990 al 2001 officiarono il rito solenne dell’unzione delle colonne, dell’altare e delle pareti del Santuario Divin Crocifisso.

Il tempio-santuario ricalca sia la pianta della Gerusalemme celeste descritta nell’Apocalisse, sia la pianta del complesso costantiniano al Santo sepolcro di Gerusalemme in Terra Santa. Il Santuario, nelle sue sottili corrispondenze di “geometria sacra” unisce in singolare armonia cielo e terra, e umano e divino. 

Il popolo di Lagopesole e l’intera comunità aviglianese che seguono con interesse tutto ciò che si svolge intorno alle attività culturali, religiose e artistiche di Cristina Rosati, ha consapevolezza del bene che Ella diffonde nella comunità e che continuerà a diffondere.

Avigliano, 30 dicembre 2021

Angela Maria Salvatore, Assessore alla cultura, associazionismo e politiche giovanili, Avigliano


 


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